“Ma è vestito da donna”. Garlasco, foto bomba di Alberto Stasi: cosa sta succedendo

Quarto Grado, nella puntata di venerdì 3 luglio 2026, il caso Garlasco torna al centro della scena con un nuovo approfondimento destinato a riaccendere il dibattito. La trasmissione di Rete 4, condotta da Gianluigi Nuzzi, dedica ampio spazio agli ultimi elementi emersi nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, scegliendo per la serata un titolo emblematico: “Ricordi”. Una parola che, secondo il conduttore, potrebbe avere un peso decisivo nel tentativo di ricostruire cosa sia accaduto davvero nella villetta di via Pascoli.

Ma accanto ai ricordi ci sono anche i “Non ricordo”, espressione che diventa uno dei punti più delicati della puntata. In studio è presente il Colonnello Cassese, oggi indagato proprio per le numerose volte in cui avrebbe usato quella formula durante un interrogatorio sostenuto un anno fa. Il tema, dunque, si allarga: da una parte la memoria che può aiutare l’inchiesta a fare un passo avanti, dall’altra le zone d’ombra che continuano a lasciare aperti interrogativi pesantissimi.

Le foto di Fuerteventura e il nuovo nodo informatico

Il passaggio più discusso riguarda un dettaglio emerso solo di recente: alcune foto scattate a Fuerteventura da una collega di Chiara Poggi. Secondo quanto ricostruito in puntata, il 31 agosto 2006 alle 21.55 dal Pc di casa Poggi sarebbero state inviate ad Alberto Stasi tre immagini. Nella prima compare una ragazza in costume, nella seconda una donna completamente nuda in spiaggia, nella terza la prima ragazza a cena abbracciata a un uomo. Da qui nasce la domanda centrale: chi stava usando davvero quel computer?

A sollevare il dubbio è il lavoro del consulente informatico della Procura, Dal Checco, secondo cui le ipotesi sarebbero due. A utilizzare il Pc potrebbe essere stata Chiara, oppure il fratello, da solo o insieme a qualcun altro. In questa seconda eventualità, qualcuno avrebbe potuto fingere di essere la ragazza per dialogare con Stasi e ottenere da lui immagini intime. L’attenzione si concentra così su una chiavetta Usb blu, attraverso la quale le foto sarebbero arrivate sul computer di Chiara: negli atti della precedente inchiesta si sostiene che quella pen drive fosse in uso a Marco Poggi.

Proprio Marco, sentito dagli inquirenti lo scorso 6 maggio, aveva ricostruito quel passaggio spiegando: “Non era necessariamente mia, ma l’ho consegnata io. Mi ricordo di quella cartella, sono andato recentemente a rivedere le foto di Chiara che c’erano, ho visto che erano foto di una collega di Chiara. Presumibilmente quelle foto le ha salvate lei”. Sulla chiavetta, alle 14.11 del 31 agosto 2006, sarebbe stata caricata la cartella “Fuerteventura”, con 100 immagini della vacanza di una ragazza bionda alle Canarie, poi copiate la sera stessa sul Pc di casa Poggi con il nome “Cri a Fueteventura”.

See also  Nuova allerta meteo oggi: rischio supercelle e grandinate devastanti, ecco dove

Il punto più sensibile arriva solo dopo: in tarda serata Chiara avrebbe condiviso alcune di quelle immagini con Stasi e lui, in risposta, avrebbe inviato foto di sé con vestiti e intimo femminile. Non è escluso che si trattasse di un gioco privato tra fidanzati, ma la Procura valuta anche uno scenario diverso: qualcuno potrebbe avere ingannato Alberto fingendosi Chiara, violando così la sua privacy. Su questa lettura interviene Cataliotti, che contesta l’impostazione del consulente: “Dal Checco sbaglia, come capita spesso i tecnici si occupano dell’incarico solo della loro materia, senza guardare altro. Lui doveva mischiare quel dato con quelli tecnici, così da avere la risposta”.

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

© 2026 myphamqueenieskin | All rights reserved