
L’Inghilterra si qualifica ai quarti di finale dei Mondiali 2026 superando il Messico per 3-2 allo stadio Azteca, al termine di una gara segnata da episodi controversi, decisioni al Var e un finale particolarmente lungo. La nazionale inglese elimina i padroni di casa e prosegue il percorso nel torneo: nel prossimo turno affronterà la Norvegia di Erling Haaland.
La partita ha offerto continui cambi di inerzia: due reti ravvicinate nel primo tempo, la reazione immediata del Messico, un’espulsione nella ripresa e due calci di rigore complessivi che hanno inciso sul punteggio. Il risultato si è consolidato soltanto nei minuti conclusivi, dopo un recupero eccezionalmente esteso e un assalto finale della selezione messicana.
Oltre al campo, ha fatto discutere l’andamento della direzione di gara, con proteste rivolte alle valutazioni arbitrali e alle revisioni video. Le contestazioni sono aumentate nel corso del secondo tempo, quando alcune decisioni chiave sono arrivate dopo l’intervento della sala Var, alimentando tensione tra panchine e protagonisti.
Nel complesso, la sfida dell’Azteca si è rivelata una delle più intense del torneo per ritmo e carico emotivo: l’Inghilterra ha saputo difendere il vantaggio in inferiorità numerica, mentre il Messico ha tentato fino all’ultimo di rientrare in partita con una pressione costante negli ultimi minuti.

Avvio condizionato dal meteo e inizio posticipato
Il fischio d’inizio è arrivato con circa un’ora di ritardo a causa di una tempesta di fulmini che ha imposto una sospensione temporanea delle attività. La ripresa delle operazioni è stata possibile solo dopo il miglioramento delle condizioni meteorologiche e le verifiche di sicurezza previste dal protocollo organizzativo.
Una volta iniziata, la partita ha visto una prima fase di studio, con equilibrio nella gestione del possesso e attenzione alle transizioni. Con il passare dei minuti l’Inghilterra ha alzato il ritmo e ha trovato l’episodio decisivo grazie alla qualità dei propri interpreti offensivi, sfruttando spazi e tempi di inserimento.
La doppietta di Bellingham e la risposta del Messico
A sbloccare l’incontro è stato Jude Bellingham, autore di due gol in rapida successione al 36’ e al 38’. La doppietta, maturata nel giro di due minuti, ha indirizzato la gara e ha premiato la capacità dell’Inghilterra di concretizzare una fase favorevole con freddezza sotto porta.
Il Messico, tuttavia, non ha perso compattezza e ha riaperto il confronto prima dell’intervallo: al 42’ è arrivata la rete di Julián Quiñones, che ha ridotto lo svantaggio e ha riportato la partita su binari di incertezza. Il gol ha avuto un impatto immediato sullo sviluppo del match, aumentando l’intensità delle giocate e la pressione del pubblico dell’Azteca.
Secondo tempo: palo, espulsione e intervento del Var
Nella ripresa il livello di tensione è salito ulteriormente. L’azione più pericolosa dei primi minuti del secondo tempo è stata un palo colpito da Nico O’Reilly, episodio che ha preceduto una fase determinante della partita per la gestione disciplinare.
L’Inghilterra è rimasta infatti in dieci uomini per l’espulsione diretta di Jarell Quansah, decisione maturata dopo revisione al Var per un intervento ritenuto falloso su Jesús Gallardo. L’episodio ha cambiato l’assetto del match, costringendo la formazione inglese a riorganizzarsi e a calibrare in modo diverso l’equilibrio tra fase offensiva e difensiva.
Con l’uomo in meno, la squadra allenata da Thomas Tuchel ha adottato una gestione più prudente degli spazi, puntando su ripartenze e situazioni da palla inattiva. Il Messico, al contrario, ha provato ad aumentare il volume offensivo, cercando di sfruttare la superiorità numerica con maggiore presenza nella metà campo avversaria.
