“Dovete morire, vi amm***o”. Minaccia infermieri e poliziotti, il volto di Amici immobilizzato e arrestato

Per anni è rimasto lontano dai riflettori, con il suo nome che riaffiorava soltanto nei ricordi dei telespettatori più affezionati di Amici di Maria De Filippi.

Eppure, nelle ultime ore, una vicenda giudiziaria lo ha riportato improvvisamente al centro dell’attenzione mediatica, attirando curiosità e interrogativi su quanto sarebbe accaduto all’interno di una struttura sanitaria della Capitale.

Tutto avrebbe avuto origine il 31 maggio, quando l’ex volto televisivo si sarebbe recato al Pronto Soccorso dell’Aurelia Hospital dopo essere stato coinvolto in un incidente stradale come pedone investito da un’automobile.

Una situazione apparentemente ordinaria che, secondo quanto riportato da La Repubblica, avrebbe però assunto contorni ben più complessi durante l’attesa in ospedale.

Caos in ospedale, l’ex Amici immobilizzato e arrestato

Stando alle ricostruzioni emerse, il comportamento del paziente avrebbe provocato momenti di forte tensione tra il personale sanitario e le persone presenti nella struttura. Il nodo della vicenda sarebbe nato quando l’uomo avrebbe acceso una sigaretta all’interno dei locali dell’ospedale, nonostante il divieto previsto dal regolamento.

La situazione sarebbe poi degenerata rapidamente dopo l’intervento di alcuni infermieri che gli avrebbero chiesto di spegnere la sigaretta. Da quel momento, secondo quanto riportato dagli atti citati dalla stampa, sarebbero partite minacce e frasi pesantissime rivolte agli operatori sanitari e successivamente anche agli agenti di polizia intervenuti sul posto.

Il protagonista della vicenda è Simone Benedetti, ex ballerino della terza edizione di Amici di Maria De Filippi. Fra le dichiarazioni riportate da Repubblica compaiono frasi particolarmente gravi. All’infermiera avrebbe detto: “Fate una brutta fine, qui faccio saltare tutto, ammazzo te e la tua famiglia”. E ancora: “Faccio come mi pare, fumo qui dentro. Io vi ammazzo, ammazzo tuo padre e la tua famiglia. Riesco a capire dove abiti e come ti chiami. Goditi gli ultimi giorni di vita. Torno qui e ti ammazzo”.

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Secondo le stesse ricostruzioni, anche all’arrivo delle forze dell’ordine Benedetti avrebbe mantenuto un atteggiamento aggressivo. Agli agenti avrebbe infatti rivolto ulteriori minacce: “Che volete? Chi vi ha chiamato? Andatevene altrimenti vi faccio saltare in aria anche a voi. Per me i poliziotti devono morire tutti”.

Alla luce degli episodi contestati, l’ex ballerino è stato accusato di resistenza e violenza privata aggravata. Nel frattempo, come riferito da FQ Magazine, attraverso il proprio difensore, l’avvocato Giovanni Ferrari, ha sostenuto di aver subito maltrattamenti durante le fasi dell’arresto, dichiarando di essere stato immobilizzato con del nastro adesivo e trascinato a terra.

Il giudice del Tribunale di Roma ha convalidato il provvedimento cautelare. In attesa che la vicenda venga approfondita nelle sedi opportune, Benedetti non potrà lasciare Roma. Le indagini proseguono sia da parte degli inquirenti sia da parte della difesa, con l’obiettivo di chiarire ogni dettaglio dell’accaduto.

Per molti spettatori il suo nome è legato ai primi anni di Amici. La sua permanenza nel talent show fu relativamente breve, ma sufficiente per lasciare il ricordo di un carattere spesso impulsivo e diretto. Non a caso, tra i risultati ancora rintracciabili online compare un vecchio commento pubblicato su X che recita: “Di Simone Benedetti ci resta solo il nostalgico ricordo della sua strafottenza nei confronti di Chicco”. Un ricordo televisivo che oggi torna inevitabilmente a intrecciarsi con una vicenda ben più delicata, sulla quale sarà la magistratura a fare piena luce.

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