
Momenti di forte paura nella notte per migliaia di persone che sono state svegliate all’improvviso da una scossa di terremoto avvertita distintamente in diverse località. Il movimento tellurico, accompagnato in alcuni casi da un boato, ha spinto molti residenti a controllare immediatamente quanto stesse accadendo, condividendo impressioni e testimonianze sui social network.
L’evento sismico è stato percepito in maniera netta soprattutto nelle zone più vicine all’epicentro, dove numerosi cittadini hanno raccontato di aver sentito vibrare finestre, mobili e letti. La scossa ha generato apprensione, anche perché è arrivata nel cuore della notte, quando gran parte della popolazione stava dormendo. Alcuni abitanti hanno riferito di essersi svegliati di soprassalto, mentre altri hanno descritto la sensazione come particolarmente inquietante.

Solo successivamente sono emersi i dettagli dell’evento. Il terremoto si è verificato all’1.51 della notte tra il 31 maggio e il 1° giugno, con una magnitudo stimata di 3.2. L’epicentro è stato localizzato a Meldola, in provincia di Forlì-Cesena, a una profondità di circa 22 chilometri.
La terra ha poi continuato a muoversi anche nelle ore successive. Una seconda scossa sismica è stata registrata alle 7.58 del mattino. In questo caso la magnitudo è stata stimata provvisoriamente tra 3 e 3.5, in attesa delle verifiche definitive degli esperti.
Secondo le prime ricostruzioni, il movimento tellurico è stato avvertito chiaramente nell’area compresa tra Meldola, Predappio e Cusercoli. Numerose segnalazioni sono arrivate anche dal centro di Forlì, dove diversi cittadini hanno confermato di aver percepito il terremoto durante la notte.
Sui social network si sono moltiplicate le testimonianze di chi ha vissuto quei momenti. «È stato orrendo e inquietante, una scossa sola, laterale, animali zitti», ha scritto un utente. Un altro residente ha raccontato di aver avvertito «una vibrazione all’esterno dell’abitazione associata a un leggero movimento del letto».
Le segnalazioni non si sono limitate alle aree immediatamente vicine all’epicentro. Diversi cittadini hanno riferito di aver sentito il boato e le vibrazioni anche in centri più distanti come Faenza e San Pietro in Vincoli, a conferma della diffusione del fenomeno in una porzione piuttosto ampia del territorio romagnolo.
Numerose comunicazioni sono arrivate inoltre da Civitella di Romagna e da altre località della provincia, dove il terremoto è stato percepito con diversa intensità a seconda della distanza dall’epicentro e delle caratteristiche degli edifici.
Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o strutture. Le autorità e gli enti competenti continuano comunque a monitorare la situazione, mentre i cittadini restano in attesa di eventuali aggiornamenti sulle verifiche tecniche e sull’evoluzione dell’attività sismica nella zona.
