Il 36enne Louis Dassilva, accusato dell’omicidio di Pierina Paganelli avvenuto il 3 ottobre 2023 a Rimini, è stato assolto dalla
Corte d’Assise di Rimini dopo quasi due anni di procedimento giudiziario.
A seguito della sentenza che ha sancito la sua innocenza, la moglie Valeria Bartolucci ha rilasciato dichiarazioni che chiariscono la posizione attuale dell’uomo,
al centro dell’attenzione mediatica e giudiziaria per un lungo periodoLa vicenda ha visto Dassilva detenuto fino a pochi giorni fa, periodo durante il quale la sua famiglia ha vissuto una situazione complessa e delicata. La decisione della Corte d’Assise ha segnato un punto di svolta, restituendo la libertà all’imputato e avviando una nuova fase della sua vita personale e giudiziaria.

Durante la trasmissione “Quarto Grado”, il conduttore Gianluigi Nuzzi ha chiesto direttamente a Valeria Bartolucci informazioni sul luogo in cui si trova attualmente Dassilva. La risposta della donna ha evidenziato come, nonostante l’assoluzione, l’uomo abbia mantenuto un profilo riservato, evitando di rendere nota la propria collocazione.
Bartolucci ha scherzosamente definito il marito un “latitante”, sottolineando la sua scelta di allontanarsi da via del Ciclamino, luogo simbolo dell’intera vicenda giudiziaria. Tuttavia, ha confermato di averlo incontrato recentemente presso lo studio dell’avvocato Guidi a Bellaria.

La lunga separazione dovuta alla detenzione ha inevitabilmente influito sul rapporto tra Louis Dassilva e Valeria Bartolucci. Nuzzi ha chiesto alla donna se il matrimonio fosse arrivato al termine, ma Bartolucci ha preferito rispondere con ironia, rimarcando che ogni decisione futura verrà presa con calma e dopo un periodo di adattamento.
La priorità, ha spiegato Bartolucci, è garantire a Dassilva la serenità necessaria per superare le conseguenze psicologiche di un periodo così difficile. Ha inoltre chiarito che l’uomo deve evitare di tornare in via del Ciclamino, luogo che rappresenta ancora un peso emotivo rilevante per entrambi.

Valeria Bartolucci ha espresso anche un forte disappunto per le accuse e le critiche ricevute durante il processo, sottolineando come la sentenza abbia ribaltato molte delle convinzioni precedenti, riconoscendo la verità da lei sostenuta. Ha condannato chi ha messo in dubbio la sua credibilità senza avere alcun titolo per farlo.
Rimane quindi avvolta nel riserbo la posizione attuale di Louis Dassilva, che, pur libero dopo l’assoluzione, preferisce mantenere un basso profilo e restare lontano dai riflettori e dal luogo al centro della vicenda giudiziaria.
