Roland Garros, colpo di scena sul match Arnaldi-Cobolli: “Ma che ha fatto”

Una semifinale attesa per tutta una carriera sfuma a pochi minuti dall’ingresso in campo. Quando ormai tutto era pronto per una storica sfida italiana al Roland Garros, uno dei protagonisti è stato costretto ad alzare bandiera bianca per motivi di salute, lasciando spazio a emozioni contrastanti e a una finale conquistata nel modo più doloroso possibile.

La notizia è arrivata improvvisamente dagli organizzatori del torneo parigino, che hanno comunicato il forfait del tennista azzurro poco prima dell’inizio dell’incontro. Una decisione inevitabile, maturata dopo una notte complicata e un peggioramento delle condizioni fisiche.



A ritirarsi è stato Matteo Arnaldi, costretto a rinunciare alla semifinale del Roland Garros 2026 a causa di un virus gastrointestinale. Il tennista di Sanremo ha lasciato così via libera a Flavio Cobolli, che accede direttamente alla finale dello Slam parigino.

L’annuncio ufficiale è arrivato a circa venti minuti dall’inizio della partita. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, Arnaldi non era nelle condizioni di scendere in campo dopo aver accusato forti problemi fisici nelle ore precedenti all’incontro.



In conferenza stampa il tennista ligure ha raccontato quanto accaduto. «Ieri sera ho iniziato a non sentirmi bene. Mi sono allenato e ho cenato normalmente, poi sono arrivati i problemi di stomaco. Durante la notte ho vomitato e questa mattina non riuscivo a trattenere né cibo né acqua», ha spiegato.

Arnaldi ha tentato fino all’ultimo di recuperare, ma le sue condizioni non gli hanno lasciato alternative. «Ogni volta che mi alzo in piedi mi gira la testa. Ho provato a vedere se fossi in grado di allenarmi, ma non era possibile. È una decisione difficilissima da accettare», ha aggiunto.

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Il ritiro arriva al termine di un torneo straordinario per il sanremese, protagonista del miglior percorso della sua carriera in uno Slam. La semifinale di Parigi rappresentava infatti il punto più alto mai raggiunto in un torneo del Grande Slam.

Profondamente colpito anche Flavio Cobolli, che ha appreso la notizia direttamente dall’amico e collega poco prima della partita. «Quando Matteo me lo ha comunicato mi è quasi venuto da piangere. Ero pronto a giocare questa semifinale e sono davvero dispiaciuto per lui», ha dichiarato.

Cobolli ha quindi ammesso di vivere emozioni contrastanti. «Sono felice per la finale raggiunta, ma allo stesso tempo molto triste per Matteo. Nessuno vorrebbe arrivare a questo traguardo in questo modo». Per il tennista romano resta comunque una giornata storica: sarà lui a rappresentare l’Italia nell’ultimo atto del Roland Garros, con la speranza di completare un sogno iniziato sulla terra rossa di Parigi.

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