Sorelline scomparse e ritrovate, la notizia choc sul padre: cosa è successo

Due settimane di angoscia, piste che si intrecciano, telefonate che non arrivano mai. Sarah e Alisya, 12 e 16 anni, sembravano inghiottite dal silenzio dopo l’allontanamento dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena. E mentre la paura cresceva, nelle ultime ore qualcosa è cambiato di colpo. In modo improvviso. E pesantissimo.

Le ricerche, giorno dopo giorno, avevano mobilitato carabinieri, volontari, magistratura. Ogni dettaglio veniva passato al setaccio: spostamenti, contatti, eventuali aiuti dall’esterno. Poi, quando ormai la storia sembrava sospesa in un limbo, gli investigatori hanno accelerato. E da lì è arrivata la svolta che ribalta tutto.

Ricerche per Sarah e Alisya Di Giacinto dopo la scomparsa dalla casa-famiglia

Il blitz, le ore decisive e una scoperta che fa tremare

All’alba, intorno alle 5, scatta un provvedimento durissimo: tre persone vengono fermate con l’accusa di sequestro di persona. Un’azione improvvisa, che arriva dopo il ritrovamento delle due minorenni e apre una fase nuova, delicatissima, dell’inchiesta coordinata dalla Procura.

Secondo quanto ricostruito, i fermi riguardano la madre delle ragazze, Valentina Dacunto, il compagno Vincenzo Esposito e il padre della donna, Marco Dacunto. L’operazione viene seguita dal procuratore capo di Sulmona, Luciano D’Angelo, con i carabinieri del comando provinciale dell’Aquila, di Latina e reparti speciali.

Dove erano Sarah e Alisya: la serata del ritrovamento a Formia

Sarah e Alisya vengono rintracciate nella serata di ieri a Formia, in provincia di Latina, al termine di un blitz scattato nella zona di Rio Fresco. I militari fanno irruzione nell’abitazione di un familiare ottantenne: inizialmente indicato come una zia, poi identificato come uno zio materno delle due ragazze.

Un dettaglio che pesa: l’appartamento è a poca distanza dalla casa della madre. Ed è proprio qui che, secondo gli inquirenti, si concentrano gli accertamenti che nelle ore successive porteranno ai fermi.

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Carabinieri e operazioni di controllo dopo il ritrovamento delle sorelline a Formia

Per mettere in sicurezza l’intervento viene mobilitato un dispiegamento importante: circa trenta carabinieri, tra uniformi e borghese, con il supporto delle forze speciali. L’area viene transennata e l’accesso al complesso residenziale temporaneamente vietato anche ai residenti.

“Stanno bene, ma sono provate”: la reazione dopo giorni lontane

Gli investigatori riferiscono che le due sorelle sono state trovate in buone condizioni di salute. Ma chi le ha viste racconta anche un’altra faccia di questa storia: sarebbero apparse stanche, provate dai giorni trascorsi lontano dalla struttura e infastidite dalla forte esposizione mediatica esplosa dopo il ritrovamento. Subito dopo il rintraccio, il procuratore Luciano D’Angelo avrebbe parlato direttamente con le ragazze al telefono. Un passaggio chiave, perché da quel momento l’indagine prende velocità e cambia direzione.

La reazione del papà

Per giorni ha vissuto nell’angoscia, aggrappandosi alla speranza di poter riabbracciare le sue figlie. Il ritrovamento di Alisya e Sarah, le due sorelle scomparse dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno, ha finalmente posto fine a un’attesa drammatica che aveva tenuto con il fiato sospeso l’intera comunità.

La notizia del rintraccio delle due ragazze, avvenuto nella serata di ieri a Formia, ha però provocato nel padre delle minorenni una reazione tanto intensa quanto comprensibile. L’uomo, travolto dall’emozione accumulata in queste settimane di apprensione, avrebbe accusato un malore poco dopo aver appreso che le figlie erano state ritrovate sane e salve.

Controlli e ricerche nel Basso Lazio per la vicenda delle sorelle scomparse

Si tratta di Stefano Di Giacinto, il padre di Alisya e Sarah, che secondo quanto riferito da Alessia Natali, referente di Penelope Abruzzo, è stato accompagnato in ospedale dopo un improvviso crollo emotivo. L’associazione, che in questi giorni ha seguito da vicino la vicenda mantenendo costanti contatti con la famiglia, ha raccontato le ore concitate successive al ritrovamento.

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“Stefano ha avuto un crollo dovuto alla forte emozione e ora si trova in ospedale”, ha spiegato Alessia Natali, sottolineando quanto il peso psicologico di questi giorni abbia inciso profondamente sul padre delle ragazze.

La referente di Penelope Abruzzo ha inoltre descritto il momento della telefonata avuta con l’uomo subito dopo il ritrovamento delle figlie. “E’ ovviamente felicissimo e non vi nego che al telefono abbiamo pianto insieme”, ha raccontato Natali, evidenziando il forte coinvolgimento emotivo che ha accompagnato tutta la vicenda.

Parole cariche di sollievo e commozione quelle pronunciate da Stefano Di Giacinto, che dopo giorni segnati dall’incertezza e dalla paura ha potuto finalmente tirare un sospiro di sollievo. “E’ finito un incubo che durava da troppi giorni”, ha confidato il padre, sintetizzando in poche parole il dolore e l’angoscia vissuti dalla famiglia durante la scomparsa delle due adolescenti.

Il ritrovamento di Alisya e Sarah ha così riportato serenità ai familiari, mentre proseguono le indagini della Procura per chiarire tutti gli aspetti legati all’allontanamento delle due sorelle e alle responsabilità delle persone finite nel mirino degli investigatori.

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